L’Arte del Mulligan

Gianluca ChadO Bovio

Gianluca ChadO Bovio
Gwent

L’Arte del Mulligan

Diamo un’occhiata a un artificio a regola d’arte

Fondamentalmente il Gwent è un gioco basato sulla successione. Sappiamo tutti questa cosa. Ciò che non tutti sanno è che i mulligan rispecchiano questo principio: semplicemente la successione è importante. In questo breve articolo mi occuperò delle tecniche del mulligan nello stesso momento fornendo esempi ottimali di mulligan. DISCLAIMER: Il gioco è disponibile solo da sei settimane perciò questo articolo è stato o sarà soggetto a cambiamenti nel corso del tempo.

La Regola

L’ attuale meccanica nascosta è che mulligando una carta metteremo  tutte le copie di quella carta per il resto del mulligan su una “lista nera“. Questo significa che tutte le copie di ciascuna carta che mullighi non sarà possibile pescarle per il resto del mulligan, in teoria (Francesca segue la stessa regola in maniera indipendente). Può sembrare una strana e non intuitiva meccanica a qualcuno, e ci sarebbe da essere d’ accordo, molti dei maggiori DCGs (Digital Card Games) hanno un funzionamento celato nel mulligan per essere di più forte impatto. Se questa meccanica non fosse presente, il mulligan sarebbe un artificio molto più debole, e avverrebbe più comunemente  di sprecare almeno uno dei tuoi cambi per riavere la stessa carta indietro.  La specifica maniera con cui è stata implementata questa meccanica, comunque, comporta alcune implicazioni nel gameplay: la maggiore di queste è quella che crea un efficiente sequenza nel mulligan. Per illustrare ciò, procediamo ad esporre il primo scenario d’ esempio.

Primo esempio

mulligan_1

Cavolo! Un po’ di carte che non vorremmo vedere. Ignoriamo il match up e vediamo che abbiamo almeno due carte in mano che non vorremmo assolutamente tenerci: il Foglet e l’extra Wild Hunt Rider. In più, se mullighiamo le prossime tre carte, abbiamo una significativa possibilità di pescare indietro un Foglet, un Wild Hunt Rider, o addirittura un crone che richiederebbe un terzo mulligan o peggio – rimarrebbe inutilizzato nella nostra mano. Questo è il momento nel quale la sequenza del mulligan diventa importante. Sappiamo di avere 2 Foglet, 1 Wild Hunt Rider, e 2 Crones che rimangono nel nostro mazzo. Sapendo ciò la prima carta che abbiamo mulligato non può tornarci indietro, il primo mulligan dovrebbe essere quindi Foglet. Se mulligassimo per prima cosa il Wild Hunt Rider avremmo la doppia possibilità di pescare una carta inutile, in questo caso un Foglet. Vi starete chiedendo perché Foglet è un mulligan migliore rispetto alle Crone; ci muoviamo in questo modo perché le Crone contano come tre carte separate per questa meccanica, quindi non verrebbe inserita in nessuna lista nera nessuna delle tre.

Cosi, mettiamo il caso di mulligare i Foglet e di essere cosi sfortunati e di pescare un Crone. Sembra una brutta situazione. Ma sappiamo che mulligheremo come seconda cosa un Wild Hunt Rider anche perché non vogliamo troppi Crones nella nostra mano, il Rider ci eviterà dal pescare la terza copia come le ultime due pescate, mentre mulligando una Crone questo non succederebbe. Cosi lo facciamo e peschiamo un Giant Toad. Ci sembra buono, possiamo tranquillamente mulligare la Crone rimanente per ultimo.

Recap

Abbiamo incominciato con una mano veramente pessima, e abbiamo lavorato per risolvere la situazione con un po’ di fortuna e un po’ di tecnica. La cosa più intelligente che abbiamo realizzato quindi è che il primo mulligan è quello più importante. La prima carta che abbiamo inserito nella “lista nera” influisce le prime tre pescate, la seconda influisce le altre due, e la terza influisce solo sull’ ultima pescata. Stando a queste regole, il vostro primo e secondo mulligan dovrebbero darvi sempre carte diverse e se possedete qualcosa che volete buttar via ma non volete inserire nella “lista nera”, come Roach, questo è un perfetto candidato per il terzo mulligan. Ora che abbiamo un po’ più confidenza con questa meccanica procediamo con un altro esempio.

Esempio Due

mulligan_2

Ora, così su due piedi, vediamo di aver pescato tutti i nostri pirati. Dobbiamo necessariamente mulligarne due. Ma, fermi un attimo, noi giochiamo tre copie di Clan Brokvar Hunter, ed il nostro avversario gioca un mazzo Monsters che non forniscono un bersaglio utile. Così, invece di mulligare prima i pirati, perché non iniziare con Brokvar Hunter per migliorare le pescate? Esiste una sola ragione per la quale non vorremmo farlo. Se pescassimo Roach ( che è presente nel nostro deck ) nei primi due mulligan, sarebbe un mulligan più importante di Brokvar Hunter. Quindi, stiamo per prenderci un grosso rischio. Vogliamo mulligare prima i pirati, ricordando di dover potenzialmente mulligare Roach se dovesse capitarci, o vogliamo iniziare mulligando Brokvar Hunter, garantendoci che, in questo caso, nessuna delle tre pescate in cambio sarà un hunter? Pensiamoci su.

In questo caso, io mulligherei prima di tutto Brokvar Hunter. Le possibilità di pescare Roach nelle prime due pescate sono piuttosto basse (-10%), comparate alle possibilità di pescare gli altri Brokvar Hunter con le tre prossime pescate (25-30%) e Brokvar Hunter non è così valido da riaverlo in mano in questo match up rispetto a Roach. Perciò, anche se pescassimo Roach, sarebbe comunque meglio in molti casi tenerselo in mano rispetto ad un Clan Dimun Pirate, questo vale anche per le Long Warships, le quali sono molto importanti in questo caso.

Conclusioni

Ora, se tutto va bene avrete imparato quanto basta per migliorare il vostro modo di giocare grazie alla lettura di questo articolo. Alcuni di voi diranno che questa meccanica non dovrebbe esistere, ma esiste nei DCGs per una ragione. Se non esistesse, il mulligan sarebbe molto più casuale e non darebbe alcun tipo di controllo al giocatore, facendo risaltare in modo evidente la casualità del risultato del match.

Alcuni di voi diranno che questa meccanica è ingiusta perché non tutti la conoscono, ed è il motivo per cui questo articolo è stato scritto. Divertitevi, amici del Gwent!

 

Un articolo di Gwentlement, ringraziamo la community per questa fantastica analisi – A Gwentlement article, a thanks at the community for this fantastic analysis

 

Per qualsiasi problema o anche per fare due chiacchere in compagnia vi lascio i link dei vari social nei quali potete trovarci:

Traduzione a cura di: Walter “Wawwo” Spadafina

Rivistazione a cura di: Gianluca “Chado” Bovio

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