Concetti di Gwent: Thinning

Andrea Tardini

INTRODUZIONE

In Gwent è quasi sempre corretto giocare mazzi dalle dimensioni minime possibili – ossia 25 carte. Ci sono molte ragioni per questo ma fondamentalmente tutte riguardano il miglioramento dell’affidabilità del deck per consentirci di eseguire il nostro piano di gioco il più consistentemente possibile. Ciò è ancora più importante nel Gwent per via dei limiti al numero di carte Gold e Silver che possono essere incluse nel mazzo, infatti avere un mazzo di dimensioni maggiori significherebbe vedere le carte più potenti meno frequentemente.

Aumentare la consistenza del mazzo attraverso il thinning

Il concetto di thinning comprende carte che in qualche modo rimuovono altre carte dal deck riducendone così le dimensioni. Il thinning può avere più forme, unità che tirano fuori dal mazzo copie di sé stesse (conosciuto come “mustering”-> radunarsi,chiamare a raccolta), unità che ti permettono di giocare una specifica carta dal deck o unità che semplicemente vi consentono di pescare una carta.

La cosa più importante di questo processo di snellimento del mazzo è la rimozione delle carte bronzo dal mazzo. Questo aiuta ad ottimizzare le pescate all’inizio del secondo e del terzo round, massimizzando le probabilità di ottenere una potente silver o gold e rendendo così il mazzo più consistente. Complessivamente Nilfgaard e Regni Settentrionali sono le fazioni con più opzioni di thinning ma ce ne sono diverse per ogni fazione (comprese le carte neutrali), quindi praticamente qualsiasi mazzo può essere costruito in modo da effettuare un thinning adeguato al vostro piano di gioco.

Una nota su thinning e sequencing

Per aumentare il valore e la potenza medi delle carte  è consigliabile thinnare quante più bronzes possibili dal mazzo prima di giocare carte che vi fanno pescare come Avallac’h o che vi consentono di giocare una delle carte in cima al deck come l’Ultimo Desiderio (The Last Wish).

Per la stessa ragione è consigliabile thinnare early game, in modo da rendere le pescate e i mulligan successivi migliori. Inoltre è vitale limitare l’impatto della casualità facendo in modo che ogni carta che potrebbe potenzialmente essere presa da un effetto casuale sia utile: per esempio prima di usare il Raduno (Rally) di Alba che potenzialmente evocherà una Sacerdotessa di Freya vorremo avere un target da resuscitare nel cimitero. Tutto ciò dipende però ovviamente da quanto sta succedendo nella partita, cosa che rende il sequencing un argomento molto complesso che merita uno spazio più ampio di quanto ci interessi dargli in questo articolo.

Il costo del thinning

Siccome thinnare è generalmente visto come un vantaggio, le carte che ci consentono di fare ciò solitamente hanno uno o più svantaggi per bilanciare la cosa. Questi includono:

Limitate opzioni di mulligan

Esempi: Clan Drummond Shieldmaiden, Blue Mountain Commando, Foglet, Roach.

Si è spesso obbligati a mulligare queste carte, il che restringe la possibilità di ottimizzare liberamente la mano e blacklistare. Inoltre avere troppi di questi effetti nello stesso mazzo può portare a mani che non possono essere ottimizzate completamente con 3 mulligans, il che diminuisce considerevolmente sia la forza che il thinning offerti da queste carte.

Ridotto Potere del Random

Esempi: Emissario, Mercenario Elfico, Alba, Barclay Els.

Ci sono sicuramente modi per mitigare questi primi due svantaggi, per esempio giocando molteplici Brigate Impera cogli Emissari o facendo in modo che ogni unità bronzo nel mazzo fornisca una buona value nel caso essa venga evocata da Raduno (Rally).

L’investimento di usare uno slot oro o argento per thinnare

Esempi: Dono della Natura, Decreto Reale, Alzur’s Double-Cross, Ge’els, Megere

Questo svantaggio è in un certo senso mitigato dal fatto che queste carte forniscono un altro vantaggio oltre ad assotigliare il deck, o aggiungendo potere alle carte che richiamano (come Alzur’s Double-Cross) o dando una vasta gamma di scelte (come Dono della Natura).

Mancanza di Flessibilità

Esempi: Ricognitore dei Sicari (Reaver Scout), Golem Imperiale, Pirata dei Dimun, Eredin

Alcune carte, come il Ricognitore, sono dipendono dalle carte che sono presenti sulla board, o nel mazzo. Altre carte, come il Pirata dei Dimun e molte delle altre unità muster, spesso obbligano a giocarle nel primo round per non rischiare di pescarne altre copie nei round successivi.

I rischi di thinnare troppo

Mentre la precedente sezione ha preso in considerazione gli svantaggi delle singole carte (o set di carte), ora vedremo i problemi che si potrebbero generare usandone troppe nello stesso mazzo.

Assottigliare troppo

In match di Gwent si parte con 10 carte e se ne pescano altre 3 nel corso della partita. Quindi in un classico mazzo da 25 carte (che è ciò che userete nella maggior parte dei casi), è logico includere 12 o meno fonti di thinning, altrimenti vi ritroverete semplicemente senza carte (ci sono alcune interessanti eccezioni che discuteremo nella prossima sezione).

Utilità marginale

Sfoltire il mazzo di 10-12 carte diminuisce il valore dei mulligan del secondo e terzo round riducendo il valore di carte situazionali come D-Bomb e Mardroeme. Assotigliando il mazzo per così tante carte si è obbligati a giocare tutte le carte nel mazzo, indipendentemente da quanto alcune di esse possano essere inutili in un certo matchup. Può succedere anche di finire i target nel mazzo per carte come Adepta di Arteuza, nonostante la gravità del problema sia mitigata dalla possibilità successive di mulligan nel caso in cui ne sorga il bisogno, risultando quindi raramente un grosso svantaggio.

Thinning Offensivo

Un altro elemento contro un thinning eccessivo è il fatto che ci siano alcune carte nel gioco che consentono all’avversario di assotigliare il tuo mazzo, il che può potenzialmente lasciarci senza carte da pescare. Un esempio perfetto per questo è Tibor Eggebracht, una carta molto usata nei mazzi Nilfgaard. Quando Tibor viene giocato, vorrete sicuramente avere una bronze rimasta nel deck, altrimenti l’avversario avrà semplicemente giocato una carta gold da 23 punti senza nessuna ripercussione. Quando i deck in meta tendono a thinnare un po’ troppo, i giocatori potrebbero quindi pensare a punire ciò giocando questo tipo di carte. Ricordiamo poi che esiste anche un archetipo di “mill” Nilfgaard, il cui obiettivo principale è appunto far rimanere l’avversario senza carte da pescare tramite carte come Avallac’h, Sweers e Albrich.

Usare il thinning a nostro vantaggio

Nonostante le insidie di un assotigliamento eccessivo ci sono molti modi di trarre beneficio dal thinning o comunque limitare i problemi evidenziati precedentemente.

Sfoltimento Opzionale

Con ciò ci riferiamo a carte che possono assottigliare il mazzo ma non obbligatoriamente e sono comunque potenti se decidiamo di non usare il loro effetto di thinning. C’è un numero limitato di esempi di queste carte, di cui il più importante è forse il Novizio di Vicovaro con cui possiamo scegliere di triggerare l’abilità di un Ambasciatore piuttosto che quella di un Emissario. Dovessimo essere in una situazione in cui stiamo facendo sprecare carte al nostro avversario (ad esempio nel secondo round dopo aver vinto il primo) possiamo evitare che diverse carte ci assotiglino il mazzo comunque, ad esempio usando l’effetto Clear Skies di First Light invece di Rally.

Includere più di 25 carte

Più carte si hanno nel mazzo meno gold e silver avremo nella mano inziale inoltre normalmente ci sono altri svantaggi, come una consistenza inferiore e dover inserire più thinning per le carte bronze, quindi la cosa non è consigliabile molto spesso. Vi sono però casi dove gli effetti di assottigliamento sono così efficaci che i benefici di aggiungere un’ulteriore carta superano i “costi” elencati in precedenza senza considerare il beneficio del thinning (visto che aggiungendo una carta in più al mazzo, la maggior parte di quel benefit è persa). Questo non succede spesso ma in alcuni mazzi Nilfgaard è giustificabile tenere più di 25 carte per sfruttare appieno i Golem Imperiali, gli Emissari e i Novizi di Vicovaro  al massimo del loro potenziale. Inoltre  è salito alla ribalta anche un mazzo dei Regni Settentrionali che contiene ben 37 carte sfruttando proprio questo principio.

Sfoltire al contrario

Infine, vi sono alcune carte nel Gwent che consentono di aumentare le dimensioni del mazzo rimettendovi carte dentro. Gli esempi più degni di nota sono Ciri:Dash, Assire var Anahid e Nenneke, le quali  possono essere utilizzate per abilitare un assotigliamento eccessivo e/o per fornire una ricompensa per quest’ultimo. Per esempio con Assire si possono rimescolare nel mazzo Roach e altre potenti silver per aggiungere ulteriore forza al round finale e aumentare la qualità della pescata e del mulligan del terzo round.

Anche il thinning prima o poi finisce…

Concludendo, il thinning è uno strumento importantissimo che vi aiuterà ad avere successo nel gwent, uno strumento che viene con numerosi benefici e relativi svantaggi. Ma l’assottigliare è solo uno dei pezzi del puzzle che compongono Gwent, piuttosto che l’obiettivo finale. Quindi thinnate bene e molto ma fatelo con saggezza, perché Gwent non è sempre “a thinning game, but it is always a thinking one!”

Per domande e chiarimenti, o se vi va semplicemente di fare due chiacchiere siete i benvenuti a visitare il mio canale Twitch dove streammo principalmente Gwent diverse volte a settimana. Ringrazio in anticipo per il supporto ed eventuali follow e spero l’articolo vi sia utile!

Questo articolo è la traduzione dell’ottima guida in inglese pubblicata da Gwentdb e firmata da Aych

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