Guida al meta di Gwent – patch 0.9.8

Gwent Italia Staff

QUATTRO CHIACCHIERE SULLA LADDER

 

È passato un po’ di tempo dall’uscita della patch 0.9.8 e, ovviamente, non potevamo esimerci dal provare a dare il nostro parere sullo stato attuale del meta e della ladder. Per farlo abbiamo deciso di abbandonare l’idea di una tier list, superflua e didatticamente sbagliata, per provare a fare qualcosa di diverso. Il problema delle “classifiche” con i voti, infatti, è che spesso e volentieri sono fatte da giocatori ad alti livelli di punteggio, rendendole quindi indicative per chi gioca a determinate posizioni ma molto meno precise ed efficaci per chi gioca in segmenti della ladder diversi. Abbiamo quindi raccolto per voi cinque testimonianze da parte dei nostri beneamati redattori, che vi racconteranno non di una ladder, ma di tante ladder possibili. Dalla top 20 globale di WarmSun ai 2500 MMR di Miranda, passando per i 4000 MMR di Supramonte e livelli medio-alti tra i 3000 MMR e i 3700 MMR  di Laeviathan e Grumperis.

Sono tempi strani quelli dopo una nuova patch, le certezze che ci siamo costruite vengono messe in discussione e sorge la necessità di rimettersi in gioco con creatività. Gioie e dolori di una beta che dopo una fase di stanca ha ritrovato nuova linfa vitale in una patch 0.9.8 che ha sì fatto tanto discutere, primariamente per il grande cambiamento nella meccanica dei climi, ma anche indiscutibilmente portato un discreto numero di archetipi diversi nel competitivo. Varietà è infatti proprio la parola chiave che potete ritrovare nei racconti che seguiranno, non solo tra i vari livelli interni della classifica ma anche in generale, rappresentando un meta tutto sommato divertente proprio perchè vario.

In fondo all’articolo troverete un elenco, diviso per fazione, con una serie di liste di mazzi rappresentanti gli archetipi che si stanno comportando bene nel meta attuale. Cercate di usarle come spunto per le vostre idee, modificatele a piacimento in base al tipo di meta che incontrerete al vostro MMR, e discutiamone sul gruppo Facebook o su Discord. Non mi resta che lasciare la parola ai nostri valenti scalatori di ladder, buona lettura e, come al solito, buon Gwent a tutti!

Lorenzo “Rebaf”

 

Danilo “Laeviathan”

 

Nei giorni precedenti alla patch il meta era dominato prevalentemente da mazzi Skellige, soprattutto weather, quindi mi era impossibile giocare quello che personalmente trovo l’archetipo più divertente: Consume. In assenza di ciò, mi ero cimentato nell’uso di un ibrido Weather-Consume con Eredin come leader, che si stava rivelando piuttosto efficace. Finalmente ho potuto montare un Consume puro come in closed beta. In concomitanza con la nuova patch ho ricominciato la scalata a circa 2800 MMR. Nel segmento di ladder che mi ha portato fino a 3100 MMR ho incontrato i mazzi più disparati. Come mi aspettavo soprattutto Nilfgaard Reveal e Monsters Consume, ma essendo il primo giorno dopo la patch tutti testavano qualsiasi cosa, quindi inizialmente non avevo incluso alcuna tech card e la prima giornata non è andata benissimo. Sistemato un po’ il mazzo nè il mirror match, dove conoscendo abbastanza bene il mio mazzo non mi è stato difficile capire come comportarmi, nè il Reveal, tenendomi le rimozioni per la fine, mi hanno dato particolari difficoltà.

Odi et amo per il Consume, sicuramente uno dei mazzi più iconici di Gwent sin dalla closed beta.

Tra 3100 MMR e 3400 MMR ho cominciato a incontrare mazzi Scoia’tael Nani, dove è cruciale vincere il primo round in modo da negare il loro massiccio potenziale di carryover, e Skellige Queensguard, dove l’inserimento di tech come Custode e Katakan mi ha aiutato ad avere il controllo sul cimitero avversario, rimuovendo le Guardie della Regina, in modo da ridurre al minimo la forza della sua win condition. Passato lo scoglio dei 3400 MMR negli ultimi giorni sono arrivato a circa 3700 di MMR, qui i mazzi più presenti sono cambiati radicalmente; il Radovid Control, uno dei match-up più ostici, il Dagon Swarm, altro mazzo contro cui ho incontrato non poche difficoltà data la sua impareggiabile capacità di sciamare. Infine, quando stavo per raggiungere rank 18, ho incontrato anche un paio di Skellige Warcry, che mi hanno discretamente colto alla sprovvista stroncando la mia win streak.

Ilaria “Miranda”

 

Dopo l’ultima patch sono letteralmente corsa a craftare Ciri: corsa per giocarla in un mazzo Skellige Discard puro. Personalmente ho trovato questo tipo di mazzo molto divertente da giocare, basandosi sullo scartare Ciri più volte possibile per poi richiamarla dal deck tramite Decreto Reale all’ultimo turno. L’altra condizione di vittoria è rappresentata dai Clan Dimun Pirate Captain che si potenziano ogniqualvolta si scarta un’unità. Così è possibile riuscire a pescare quasi tutto il mazzo e scartare con Ermellino, Svanrige, Johnny (usato con Ciri) e l’abilità del comandante Re Bran, fino ad arrivare a ottenere dei Capitani e Ciri dal valore molto alto. A partire dai 1500 MMR fino ai 2500 MMR ho incontrato una grande quantità di mazzi, ma i più frequenti in assoluto sono stati i Nilfgaard Reveal, Skellige Queensguard (uno dei matchup più sfavorevoli), Scoia’tael Nani (per cui la Dimeritium Bomb) e per finire i Monsters Consume (affrontabilissimi con Geralt:Igni, Mardroeme e Donar an Hindar per scartare dal loro mazzo un fortunato Nekker).

Facciamo a gara a chi ha la Ciri più grossa?

Un match degno di nota è stato contro un Nilfgaard Mill con Avallach usato più volte con Emyrh, una volta reso argento. Di base il Discard è svantaggiato contro questo tipo di strategia che punta a far pescare quante più carte possibili prima che si riesca a scartarle. Fortunatamente in quella partita sono riuscita in quel modo a pescare e scartare più volte Ciri:Dash facendola arrivare ad un valore di ben 25 punti! Il massimo assoluto a cui sono arrivata è stato di 28 punti, anche se non ho lo screenshot e ammetto è difficile crederci. Dopo i 2500 MMR le mie condizioni di vittoria sono venute meno data l’alta frequenza di Catene al Dimeritium e Ustione. Ho così optato per uno Scoia’tael Controllo, altra fazione e tipo di mazzo che mi mancava da giocare e da scoprire!

 

Fabio “WarmSun”

 

Ogni patch è un momento significativo per un giocatore che aspira ad essere qualcosa in più che un casual player: è sia un momento difficile, che mette in pericolo i tuoi risultati stabili e costanti con nuovi scombussolamenti, ma è anche un’occasione per trovare ed esplorare nuove strade, uscendo dalla monotonia. Avendo giocato Skellige per più di un mese, ho preferito quindi allontanarmi da loro ed escluderli come potenziale nuova fazione da padroneggiare. Di lì sono andato a spulciare Gwent Italia per qualche idea, finchè in un post ho letto di parecchie persone che commentavano interessate le potenzialità di Triss: incantesimo Farfalle in un mazzo Dagon Swarm. Mi ha sempre affascinato l’idea di provare carte nuove, per impararne ogni sfaccettatura: sviscerare ogni carta fino al suo ottimale è uno degli stimoli più interessanti che trovo in questo gioco. Partendo da lei, e come conseguenza del suo effetto, sono andato a montare un mazzo fatto di unità con forza bassa e progressiva, da giocare in sequenza. I risultati sono stati devastanti fin dalle prime partite, vincendo continuamente. Sono quindi salito da un pigro rank 15 a 19, con win rate elevatissima oltre l’80%.  Anche se vado controcorrente, devo dire che questo nuovo sistema di ranking dà aspetti positivi: giocatori meno frustrati e soprattutto più varietà! Ci si può permettere di fare test con mazzi strambi, forti di non perdere granchè, e che comunque tutto quello che viene perso lo si recupera facilmente con qualche partita ben giocata con un mazzo ottimizzato.

Il Dagon Swarm dei miracoli.

Dall’altro lato del campo di battaglia, questo è significato avere una varietà di avversari maggiore, rendendo più divertente il gioco, e soprattutto dandomi maggiore possibilità di testare le giocate in scenari sempre diversi.  I cambiamenti mi hanno permesso di vedere in ranked tutte le fazioni, cosa che non succedeva da mesi. Arrivato a rank 19, la varietà dei mazzi in giro è diminuita molto, sebbene mantenendo sporadiche presenze di tutte le fazioni: qualche Scoia’tael Nani, qualche Nilfgaard, uno di loro anche in top100, qualche Skellige queensguard, e il resto tutti Dagon Swarm e Radovid Control. A questo punto, dopo qualche opportuna modifica al deck per gestire meglio alcune difficoltà (troppi weather), ci si è preparati all’assalto top 100, che mi ha portato con una win rate del 76% ad arrivare in posizione #15 mondiale. Di questa scalata mi rimangono soprattutto due momenti stupendi: le partite giocate, e vinte, contro AdamNadrac e Swim, che sono tuttora disponibili nei loro VOD, e che ho guardato più volte con orgoglio! Se avete 10 minuti di tempo, vi lascio i riferimenti per gustarvi le loro reazioni nel momento della sconfitta, ma anche per apprezzare le loro chat, dove mi davano per “pollo” non riuscendo a capire il motivo delle mie giocate… ma come si dice: ride bene chi ride ultimo.

 

Andrea “Grumperis”

 

Dopo aver passato la maggior parte della closed beta a giocare Scoia’tael Control in ranked e Queensguard e Reveal in casual, in questa prima fase della open beta la fazione che mi ha interessato di più è stata la pecora nera della closed beta, la Gloriosa Nilfgaard. Infatti, dopo essere stata praticamente l’unica fazione a non aver avuto un mazzo giocabile ad un buon livello competitivo, i fan dell’Impero si sono trovati a poter gioire per la ritrovata forza e competitività del Calveit Tempo che lo hanno reso uno dei mazzi più forti fino alla prima patch, quando a causa dei nerf eccessivi alla meccanica dei Golem, e allo strapotere di Skellige e Mostri. si ha avuto un breve ritorno di Nilfgaard alla situazione pre open beta. Personalmente ho fatto coincidere con quel lasso di tempo un periodo di pausa e assenza dalla ladder (e dallo streaming) in attesa di una patch di bilanciamento, motivo per cui ora sono un po’ indietro a livello di classifica globale: come si dice non tutto il male vien per nuocere e infatti questa cosa mi permette ora di dare un’opinione su una parte un po’ più bassa della classifica.

Chi ha detto che Nilfgaard è scomparso?

Al momento mi trovo tra il Rank 15 e il Rank 16, impegnato nuovamente a scalare la ladder con un mazzo Calveit Spie ideato da MegaM0gwai con diverse tech contro il consume monster sebbene tutto sommato la lista risulti discretamente flessibile ed efficace contro tutto, soffrendo solo leggermente Skellige per via del loro fare forte affidamento sulla forza base. Rispetto alle precedenti patch devo dire che la cosa che colpisce di più è la varietà: incontro regolarmente mazzi di tutte le fazioni; diversi archetipi di Mostri, ibridi tra Skellige Discard e Skellige Queensguard, insoliti revival di Scoia’tael Control nonchè gli Scoia’tael Nani, Henselt e Foltest con vari archetipi per Regni Settentrionali. Al momento personalmente trovo la situazione della ladder, per lo meno a livelli più bassi, piuttosto buona e divertente data l’apparente viabilità di quasi tutti gli archetipi presenti nel gioco, pur essendo comunque presenti un paio di liste che mantengono una superiorità a causa di alcune carte che saranno probabilmente oggetto di modifica nelle prossime patch (*coff* Arpia di Celaeno *coff*).

 

Matteo “Supramonte”

 

Negli ultimi giorni ho rankato a cavallo tra i 3900 MMR e i 4100 MMR, dove ho trovato una grossa varietà di mazzi, nonostante circa il 50% dei match-up restino contro Mostri, inizialmente molti Consume che si stanno lentamente trasformando tutti in Dagon Swarm, mazzo che è sicuramente più solido ora che tutti hanno reinserito strumenti per avere il card advantage. Tra l’altro ottimo match-up per il mio Radovid Control che contro Mostri riesce a mantenere più del 70% di winrate. Nei primi giorni in cui ho cominciato a usare Regni Settentrionali, ho incontrato molti mirror match, spesso delle vere e proprie lotterie, ma per farle pendere leggermente a mio favore ho aggiunto delle Manette di Dimeritium alla lista originale. Usate al terzo round contro il Barone avversario portano a vincere quasi matematicamente.

Il nuovo feticismo degli amanti del controllo: Radovid.

Tra gli altri mazzi che ho incontrato ci sono molti Regni Settentrionali sinergici con Foltest e Henselt, molto fastidiosi perché Radovid Control abbonda di cheap damage ed è impossibile impostare un buono Scorch se non si ha una sequenza di carte adeguata. Alcuni Scoia’tael Control, ostici ma non abbastanza numerosi, Nilfgaard Reveal e altre varianti con Calveit, gli imperiali sono risultati problematici soprattutto nella versione mill perchè Tibor resta un problema per i mazzi più controllo, è comparabile al Barone e spesso ci fa pescare un’argento inutile a round 3. Per quanto riguarda i vicinghi isolano, a parte qualche nostalgico Skellige Axeman, si trova l’ibrido Skellige Discard Queensguards, anche lui molto ostico per la capacità di creare ottimo tempo con poche carte in mano. In conclusione ho trovato Radovid Control molto performante ma solo se incontrate almeno il 50% di Mostri, altrimenti rischiate di de-rankare lentamente.

 

I MAZZI PIÙ USATI

 

Quella che segue è un elenco dei mazzi più comuni nel meta, ciascun archetipo è rappresentato da una sua possibile versione, quindi usateli come esempi e se volete approfondire un giro su GwentDB è sempre cosa buona e giusta per rinfrescarsi le idee.

 

Regni Settentrionali

Scoia’tael

Mostri

Skellige

 

Nilfgaard

 

L’immagine in copertina è stata realizzata dall’artista Nikita Volobuev.

 

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