Gwent Lore: alla scoperta dei Mostri (prima parte)

Lorenzo Domenis

Lorenzo Domenis
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Gwent Lore: alla scoperta dei Mostri (prima parte)

Gwent Lore: i terribili Mostri

L’universo di The Witcher ha stregato miglia di persone in tutto il mondo, grazie sia ai libri sia ai videogiochi realizzati da CD Projekt RED. Il Gwent attinge a piene mani dalla lore della saga di Geralt, ragion per cui abbiamo deciso di lanciare la rubrica Gwent Lore, dedicata proprio alla storia dietro le carte del nostro amato gioco.

In questa quarta puntata di Gwent Lore (qui potete trovare le altre puntate) vi parleremo dei Mostri, fazione che riunisce creature molto differenti. Dai possenti cavalieri della Caccia Selvaggia, ai temibili insettoidi, passando per le Megere, i nekker e altri esseri minacciosi, i Mostri sono la fazione più diversificata del Gwent.

N.B. Questi articoli contengono SPOILER  riguardo i libri e i videogiochi di The Witcher!

EREDIN

 Eredin Bréacc Glas, re della Caccia Selvaggia nonché comandante dei Cavalieri Rossi, è uno dei principali antagonisti della saga videoludica di The Witcher, in particolare del terzo capitolo della serie.
Eredin, che in lingua antica significa “sparviero”, è noto per il suo pragmatismo e la mancanza di pietà. Quando vuole raggiungere un obiettivo non si ferma facilmente né si farà il minimo scrupolo etico o morale. Per diventare re degli Aen Elle (gli elfi del suo mondo che risiedono nella città di Tir na lià), ha organizzato  l’assassinio del precedente sovrano, avvelenandolo con una sorta di pozione.
Sul campo di battaglia, Eredin si dimostra un capace guerriero nonché esperto di magia, pur non essendo un saggio, basti pensare alla maledizione che scaglia contro Avallac’h.
Il destino di Eredin si intreccia con quello di Geralt per colpa di Ciri, diventata oggetto del desiderio della Caccia Selvaggia per via dei suoi poteri e del Sangue Ancestrale; Eredin infatti intende usare Ciri per ricongiungere il mondo degli elfi con quello degli umani, guidando così una massiccia invasione. Nella battaglia finale di The Witcher 3 (SPOILER IN ARRIVO), Geralt riesce ad avere la meglio su Eredin, scongiurando per sempre la minaccia della Caccia Selvaggia.

 

IMLERITH

Imlerith è uno dei grandi leader della Caccia Selvaggia, la temibile unità di cavalleria scelta degli Elfi, nonché fedele generale del re Eredin insieme al potente mago Caranthir.
Se spesso gli Elfi si mostrano come un popolo colto e raffinato, Imlerith incarna l’opposto: forza, vioenza, amore per la battaglia e per i piaceri della carne. Tutto ciò lo rende particolarmente vanitoso e incline a voler impressionare l’avversario.
Quando scende sul campo di battaglia, Imlerith indossa un’enorme corazza e impugna una grande mazza, tutto ciò lo rende ancora più minaccioso agli occhi del nemico. Persino le potenti Megere della Palude del Gobbo si inchinano d’innanzi a lui, riconoscendo il suo potere e la sua pericolosità.
Questo brutale personaggio appare per la prima in The Witcher 3 mentre bracca Ciri nella zona del Velen e gioca un ruolo importante nell’evolversi della trama (SPOILER IN ARRIVO) dato che ucciderà Vesemir. La vendetta di Geralt e di Ciri non tarda ad arrivare dato che Imlerith verrà ucciso presso l’Albero delle Megere nel Velen per mano dello stesso Geralt.

I NAVIGATORI DELLA CACCIA SELVAGGIA

Per secoli il saggio elfico Avallac’h ha cercato di plasmare giovani e promettenti maghi elfi, perfezionando le loro doti di teletrasporto e di viaggio nello spazio. Nacquero così i Navigatori, maghi abili nel viaggiare tra i mondi, che vennero poi sfruttati dalla Caccia Selvaggia, la potente unità di cavalieri guidati da Re Eredin.
L’obiettivo finale di Avallac’h era quello di replicare, in qualche modo, i poteri del Sangue Ancestrale, o per meglio dire della sua amata Lara Dorren (antica antenata di Ciri).
Il navigatore più capace era Caranthir, un vero prodigio che venne addestrato e forgiato personalmente da Avallac’h, dato che egli stesso conosceva alcuni segreti del viaggio intradimensionale. Caranthir però scelse di seguire il sentiero del re Eredin, unendosi alla Caccia Selvaggia divenendone uno dei leader.
Avallac’h esegui persino alcune ricerche genetiche per cercare di potenziare i Navigatori, ma i risultati furono sempre tiepidi rispetto alla potente fiamma del Sangue Ancestrale.

IL CUSTODE

Il Custode è una creatura mostruosa che appare nell’espansione “Hearst of Stones” di The Witcher 3.
Le sue origini affondano nella magia nera e nell’evocazione di creature demoniache (magia goetica), provenienti da realtà e mondi che sfuggono alla comprensione dei più esperti filosofi.
Questo essere è stato creato o evocato per custodire la villa dei von Everec, dove viveva la sfortunata Iris, moglie di Olgierd von Everec. A seguito della fine del loro matrimonio, Olgierd evocò alcune creature affinché la sua ex moglie, ormai distrutta dalla tristezza e dal dolore, avesse compagnia e aiuto nel mantenere la magione. Il Custode ha sempre adempiuto a questo compito, mantenendo curato il giardino della villa, anno dopo anno. Il Custode possiede l’abilità di rianimare i morti e di assorbire la loro essenza.
Geralt si interroga sulla natura del Custode, domandandosi se sia vivo o meno. La risposta è ben più complesso di quello che si possa immaginare.

L’INVISIBILE

Tra i mostri più pericolosi e potente dell’universo d The Witcher troviamo i vampiri, in particolare i cosiddetti vampiri superiori. Essi sono incredibilmente resistenti, capaci di trasformarsi in nebbia, muoversi a velocità incredibili e di dilaniare anche le armature più resistenti grazie ad artigli di una durezza incredibile.
Geralt, nel corso delle sue numerose avventure, ha avuto a che fare con diversi vampiri superiori, alcuni amichevoli come Regis, altri violenti come Dettlafff, altri ancora infastiditi dalla presenza umana come nel caso dell’Invisibile. Egli custodisce un ingresso tra il mondo umano e dei vampiri, tale porta è situata nel ducato del Touissaint. L’Invisibile possiede inoltre la capacità di convocare altri vampiri superiori senza che essi possano sottrarsi alla chiamata.
L’Invisibile odia essere disturbato senza preavviso, ragion per cui persino i vampiri devono presentarsi a lui con un’offerta di pace. In The Witcher 3: Blood and Wine è possibile parlare con l’Invisibile, vivendo un’esperienza davvero inquietante.

Per questo primo articolo di Gwent Lore è tutto!

Tutte le immagini presenti negli articoli di Gwent Lore sono disponibili su ArtStation.

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