Gwent Lore: alla scoperta di Skellige (prima parte)

Lorenzo Domenis

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Gwent Lore: alla scoperta di Skellige (prima parte)

Gwent Lore: i fieri guerrieri delle Isole Skellige

Fedeli lettori di Giocatori Senza Frontiere, ecco a voi la quarta punta di Gwent Lore! (qui potete trovare tutte le altre). In questo articolo parleremo delle indomite e fiere isole Skellige, un arcipelago abitato da uomini e donne di grande forze e tenacia, dediti alla battaglia e al culto dei grandi eroi.
Gli abitanti di Skellige sono divisi in vari Clan: An Craite, Tuirseach, Tordarroch, Drummond, An Dimun, Brovkar e Hyemaey. Spesso i Clan si scontrano in sanguinose, quanto inutili, guerre civili ma l’espansione di Nilfgaard ha favorito una maggiore unità.

N.B. Questi articoli contengono SPOILER  riguardo i libri e i videogiochi di The Witcher!

CRACH AN CRAITE

Crach è uno degli jarl, i leader dei Clan di Skellige, più potenti e più temute di tutte le Isole. Soprannominato “Cinghiale Marino” dai Nilfgaard, Crach si è dimostrato sia un abile guerriero che un sovrano capace, piuttosto amato dai membri del Clan An Craite.
Da giovane fu uno dei pretendenti alla mando di Pavetta, madre di Ciri e principessa di Cintra, non venendo però scelto. Crach, che era già sposato con una “nobildonna” del Clan Tuirseach ebbe due figli (Hjalmar e Cerys) destinati a un glorioso futuro.
Il matrimonio rafforzò il prestigio politico di Crach nell’ambito delle Isole, permettendoli di diventare jarl del Clan An Craite.
Il destino di Crach si legò nuovamente a quello di Pavetta, o per meglio dire di Ciri. Dopo la morte dei genitori, Ciri venne accolta proprio dagli An Craite, trascorrendo metà della sua infanzia sulle isole.
Nel frattempo, il conflitto tra Skellige e Nilfgaard divenne sempre più inteso, i rai di Crach divennero particolarmente temuti, il Cinghiale Marino razziò svariate imbarcazioni imperiali.
Negli eventi di The Witcher 3, Crach gioca un ruolo piuttosto importate, aiutando Gerlat (di cui è un buon amico) nella ricerca di Ciri e vegliando sulla nomina a jarl di uno dei suoi figli. Purtroppo, nel corso della battaglia finale contro la Caccia Selvaggia, Crach (SPOILER GIGANTE) troverà la morte per mano di Eredin.

CERYS

Cerys an Craite è la figlia del potente e rispettato jarl di Ard Skellige, Crach an Craite nonché sorella minore dell’impetuoso Hjalmar. Cerys è una donna molto determinata, forte ma anche intelligente: a differenza del fratello, tende ad essere meno avventata e più razionale.
Le guerriere di Skellige vedono in lei un esempio da seguire, una donna coraggiosa e saggia allo stesso tempo.
Propia questa spiccata saggezza, porta Cerys a sostenere che le Isole Skellige debbano abbandonare le guerre intestine e le continue razzie ai danni di Nilfgaard, in favore di una maggiore coesione interna.
In The Witcher 3, Cerys può diventare regina di Skellige, realizzando il suo progetto di “riforma” della mentalità delle indomite isole patrie.

HJALMAR

Hjalmar è il figlio maggiore di Crach an Craite, nonché fratello maggiore di Cerys.
Hjalmar, durante l’infanzia e l’adolescenza, fu fortemente legato a Ciri, che visse per diversi anni proprio a Skellige.
Il rapporto andò oltre alle semplice amicizia, i due giovani finirono per innamorarsi, tuttavia il destino aveva altro in serbo per loro. Ciri venne infatti richiamata nella città natale di Cintra, che venne poi devastata dalle schiere di Nilfgaard.
Hjalmar rimase a Skellige, dove si fece la fama di uomo coraggioso ma buono, un leader amato capace di ispirare i proprio compagni. Lo incontriamo nel corso di The Witcher 3, mentre sta dando la caccia ad un gigante dei ghiacci sull’isola di Undvik, alla ricerca della gloria e di un’impresa degno di un re.
Hjalmar aiuterà Geralt nel corso della battaglia di Kaer Morhen contro la Caccia Selvaggia, sia per sdebitarsi per l’aiuto ricevuto sia per aggiungere questo scontro al suo curriculum di grande guerriero.

CORALLO

Corallo, è una potente maga originari di Skellige, abile nelle arti curative e dal carattere piuttosto particolare.
Lytta Neyd, questa l’abbreviazione del suo lunghissimo nome, era una donna affascinate, viene descritta come rossa di capelli e con gli occhi verdi. Il soprannome Coral/Corallo, derivava dal colore del suo rossetto, una tonalità rossa particolarmente accesa.
Lytta morì nel corso della terribile battaglia di Sodden, il primo grande scontro che vide contrapposti i Regni Settentrionali alle forze imperiali di Nilfgaard. Corallo cadde insieme ad altri 14 maghi, difendendo il colle di Sodden fino all’ultimo respiro.
Nel romanzo “La stagione delle tempeste”, Geralt incontra proprio Lytta con cui vive una breve storia d’amore (Geralt non si smentisce mai del resto).

KAMBI

Quando Kambi, il gallo d’oro, farà sentire il suo potente canto, l’eroe Hemdall si desterà dal suo sonno. Avrà così inizio lo scontro finale tra Bene e Male, i mostri giungeranno insieme ad una pioggia di fuoco dal cielo: questo è il Ragh nar Roog.
Questo mito della isole Skellige si rifà, chiaramente, alla tematica del norreno Ragnarok, il crepuscolo degli dei nonché la fine dei mondi dell’Albero Cosmico.
In The Witcher 3, si comprende come il mito del Ragh nar Roog derivi dagli sfasamenti dovuti alla Congiunzione delle Sfere, l’evento che ha portato la magia e i mostri nel mondo.

Per questo secondo articolo di Gwent Lore è tutto!
Tutte le immagini presenti nell’articolo sono disponibili su ArtStation.

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